25/05/2012
“Il buon medico” e i nostri diritti in Italia.
Allora allora.
Alla luce di questo e di questo, ecco la mia posizione in quanto persona-femmina / cittadina italiana / unachepagaletasse / paziente / trentenne che spesso si rivolge alla sanità pubblica: i medici obiettori ci fanno un danno.
A questo punto, però, mi chiedo se qualcuno stia già raccogliendo storie positive: testimonianze reali di come siamo state trattate in modo civile e professionale - potremmo dire normale - quando siamo state in un ospedale, in un consultorio, in un pronto soccorso o in un centro pubblico.
Mi sembra importante ricordare i buoni medici, qui e ora: quelli per cui noi siamo state delle pazienti, non soggetti da indottrinare, umiliare, ignorare, al di là di qualunque potessero essere i loro punti di vista personali su questioni relative alla salute e al corpo delle donne.
PER CUI: se volete raccontarmi la vostra storia, il vostro Buon Medico, io qui sto.
Text posted at 16:28





